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Detrazioni 2026 per infissi e serramenti: cosa controllare prima di iniziare

Stato: Vigente
Aggiornato: 3 novembre 2026
Tempo di lettura previsto: 4 minuti

Nel 2026 la sostituzione degli infissi può rientrare nelle detrazioni fiscali, ma non esiste una percentuale valida automaticamente per ogni acquisto e per ogni casa.

Il vademecum ENEA aggiornato il 23 settembre 2026 indica per la sostituzione degli infissi aliquote del 50% o del 36% sulle spese sostenute nel 2026. L’aliquota maggiore riguarda l’abitazione principale nei casi indicati da ENEA; per gli altri immobili è riportata l’aliquota del 36%. Prima di fare affidamento sull’agevolazione occorre quindi verificare sia l’intervento sia la situazione del contribuente.

Le prime verifiche da fare

1. È una sostituzione o una nuova apertura?

Il vademecum ENEA descrive la sostituzione di finestre comprensive di infissi che delimitano un volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati. Una nuova apertura o un intervento diverso non va trattato automaticamente nello stesso modo.

2. L’ambiente interessato è riscaldato?

Il rapporto fra serramento e volume riscaldato è un requisito tecnico centrale. Va verificato sul caso reale, non dedotto soltanto dal nome della stanza o del prodotto.

3. Il nuovo serramento rispetta i requisiti tecnici?

Il valore di trasmittanza termica e la documentazione del prodotto devono essere coerenti con la zona climatica e con la procedura scelta. Prima dell’ordine è utile chiarire chi fornirà dichiarazioni, schede tecniche e documenti di posa.

4. Chi sostiene la spesa e con quale titolo?

La percentuale può cambiare in base all’abitazione principale e al titolo del soggetto che sostiene la spesa. Questo controllo è fiscale e personale: Atipico può fornire la documentazione del prodotto e dell’intervento, ma non sostituisce il consulente fiscale.

5. Quale procedura si applica?

Ecobonus e Bonus Casa hanno presupposti e adempimenti distinti. Non vanno sommati sulla stessa spesa. Occorre stabilire il percorso corretto prima di archiviare fatture, pagamenti e documenti.

Per l’Ecobonus il vademecum ENEA indica un limite massimo di detrazione ammissibile di 60.000 euro per unità immobiliare e richiede l’invio della scheda descrittiva tramite il portale ENEA, normalmente entro 90 giorni dalla fine dei lavori o dal collaudo. Limite e scadenza non sostituiscono la verifica del caso concreto.

Cosa preparare per un primo confronto

  • fotografie degli infissi esistenti;
  • Comune e piano dell’immobile;
  • numero indicativo delle aperture;
  • materiale attuale, se conosciuto;
  • eventuali vincoli del condominio;
  • indicazione se l’immobile è abitazione principale;
  • obiettivi pratici: comfort, rumore, manutenzione, sicurezza, luce.

Queste informazioni non sostituiscono il rilievo, ma permettono di impostare una conversazione concreta e di capire quali verifiche sono necessarie.

In sintesi

Nel 2026 la detrazione per la sostituzione degli infissi è possibile in presenza dei requisiti, con aliquote che ENEA riepiloga nel 50% o 36%. La scelta corretta non parte dalla percentuale: parte dall’immobile, dal tipo di intervento, dal soggetto che sostiene la spesa e dalla documentazione.

Percorso Atipico: approfondisci finestre e infissi, poi raccontaci il tuo progetto. Prima di scegliere, parliamone.

Fonti ufficiali

Contenuto informativo generale, non consulenza fiscale o tecnica sul singolo immobile.